Koungheul & Tambacounda


Abbandoniamo uno scenario particolarmente affascinante per dirigerci verso il sud-est del Senegal.
Villaggi dai tetti di paglia con recinzioni di canne di miglio, gruppi di ragazzi lungo la strada che vanno o tornano dalla scuola, le donne con bambini in spalla o presi per mano, carretti trainati da asinelli; l'artigianato esposto sulla strada e assemblee all'ombra del mango. Prima sosta d'obbligo a Koungheul dove incontriamo i "Bimbi Belli" di Sole e saliremo tutti sui calessi (nel nostro caso trainati da cavalli) per visitare il sito dei megaliti, testimonianza di antico culto dedicato al dio Sole.










Arriveremo a Tambacounda verso sera e qui passeremo la notte per poi ripartire il giorno successivo dopo aver visitato il coloratissimo mercato locale dove ognuno vende la propria mercanzia.




Joal-Fadiouth & Ndangane


                   L'Isola delle Conchiglie, ovvero Fadiouth, è un'isola artificiale sorta su ammassi di conchiglie utilizzate anche per costruzioni e manufatti. Non circolano veicoli sull'isola che è collegata a Joal, sulla terra ferma,  da un ponte percorribile solo a piedi o con mezzi trainati da animali. 
          

La pacifica convivenza della popolazione cristiana e mussulmana è dimostrata anche dal cimitero comune che si trova su di un'isoletta attigua.




Beh, il Grande Baobab di Joal, che incontriamo lungo il percorso verso Ndangane, è davvero enorme e carico di foglie! e nel suo incavo nasconde tuttora i teschi dei defunti che ha accolto nel tempo.


Poi, per raggiungere Ndangane, attraversiamo l'affascinante foresta di palme  di Samba Dia
E qui a Ndangane, dove ci fermeremo una paio di notti presso La Source Aux Lamantins a Fimela, potremo godere di un meritato riposo immersi nello scenario del delta del fiume Saloum definito "Polmone dell'Universo".


Reserve de Bandia

La parola ad alcuni dei protagonisti ...










Cesti & Baobab

Lungo il percorso intrapreso potrò finalmente incontrare il primo baobab: uno fra i più grandi del Senegal, definito baobab caverna per il suo tronco enorme ma vuoto; il suo legno serve a ben poco ma foglie e frutti sono ampiamente utilizzati nell'alimentazione. E come è ovvio immaginare la sua ombra rappresenta il punto di ritrovo per gli abitanti locali ma al momento questo baobab è ancora privo di foglie.


"La vecchia, accovacciata accanto a un secchio, stava sfibrando un pezzo di corteccia di baobab dopo averla intrisa in acqua." (Radici - A. Haley)

Una fermata a Thies per il suo noto e colorato mercato dei cesti