... ma loro, i bambini, cosa si aspettano da noi?

Noi portiamo sapone alle donne, vestitini per i loro bambini e biscotti, cloro per l'acqua dei pozzi ... ma loro, i bambini, cosa si aspettano da noi "grandi e bianchi" ?
Una bimba mi allunga la mano mentre tutti, donne e bambini, si raggruppano ordinatamente per ricevere i nostri doni. Poi durante la visita al villaggio ci separiamo naturalmente tra gli altri ... fino a quando non mi ritrovo davanti due braccine che si allungano verso di me. Fatico a riconoscere il suo visetto... comprendo che vuole essere presa in braccio e accolgo commossa il suo muto desiderio. Quel viso non esterna alcuna emozione nemmeno quando, al momento del commiato, le spiaccico una serie di baci sulle guance anche per ringraziarla della fiducia che mi ha regalato allungandomi le sue braccine.




Villaggio Bedik di Iwol

Partiamo dal campement su vecchie 4x4 non senza aver acquistato al mercatino di Kedougou una scorta di noci di cola che offriremo agli anziani del villaggio. Portiamo con noi anche alcuni cartoni con vestiti e giocattoli che saranno trasportati in spalla dai ragazzini locali coi quali saliremo a piedi, e con non poca fatica, la collina dove si trova a oltre 400 m slm il villaggio per incontrare i suoi abitanti e il capo tribù.



Al confine con la Guinea

Attraversiamo il Parc National Niokolo Koba per raggiungere la prossima destinazione, Kedougou, che si trova al confine con la Guinea dove hanno origine il fiume Gambia (massiccio Fouta Djalan) e le cascate Dindefelo.
Dal ponte possiamo vedere donne e bambini al fiume e i ragazzini scambiamo felici quattro parole; nella savana incontriamo babbuini e termitai mentre gli ippopotami immersi nel fiume ci mostreranno solo occhi e orecchi.

Salendo lungo il sentiero che porta alla cascata ecco i fiori dell'albero corallo 


Koungheul & Tambacounda


Abbandoniamo uno scenario particolarmente affascinante per dirigerci verso il sud-est del Senegal.
Villaggi dai tetti di paglia con recinzioni di canne di miglio, gruppi di ragazzi lungo la strada che vanno o tornano dalla scuola, le donne con bambini in spalla o presi per mano, carretti trainati da asinelli; l'artigianato esposto sulla strada e assemblee all'ombra del mango. Prima sosta d'obbligo a Koungheul dove incontriamo i "Bimbi Belli" di Sole e saliremo tutti sui calessi (nel nostro caso trainati da cavalli) per visitare il sito dei megaliti, testimonianza di antico culto dedicato al dio Sole.










Arriveremo a Tambacounda verso sera e qui passeremo la notte per poi ripartire il giorno successivo dopo aver visitato il coloratissimo mercato locale dove ognuno vende la propria mercanzia.




Joal-Fadiouth & Ndangane


                   L'Isola delle Conchiglie, ovvero Fadiouth, è un'isola artificiale sorta su ammassi di conchiglie utilizzate anche per costruzioni e manufatti. Non circolano veicoli sull'isola che è collegata a Joal, sulla terra ferma,  da un ponte percorribile solo a piedi o con mezzi trainati da animali. 
          

La pacifica convivenza della popolazione cristiana e mussulmana è dimostrata anche dal cimitero comune che si trova su di un'isoletta attigua.




Beh, il Grande Baobab di Joal, che incontriamo lungo il percorso verso Ndangane, è davvero enorme e carico di foglie! e nel suo incavo nasconde tuttora i teschi dei defunti che ha accolto nel tempo.


Poi, per raggiungere Ndangane, attraversiamo l'affascinante foresta di palme  di Samba Dia
E qui a Ndangane, dove ci fermeremo una paio di notti presso La Source Aux Lamantins a Fimela, potremo godere di un meritato riposo immersi nello scenario del delta del fiume Saloum definito "Polmone dell'Universo".